Il Regolamento UE n. 2021/1058 definisce gli obiettivi specifici e l'ambito d'intervento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il FESR è uno dei principali strumenti finanziari della politica di coesione dell'Unione. Tale fondo mira ad appianare le disparità fra i diversi livelli di sviluppo delle regioni europee e a migliorare il tenore di vita nelle regioni meno favorite. Per il periodo di programmazione 2021-2027, l'UE ha destinato oltre 392miliardi di euro alla politica di coesione. Circa 226 miliardi di euro sono stati destinati al FESR. Gli obiettivi strategici del FESR comprendono la realizzazione di “Un’Europa più competitiva e intelligente”. Con tali finanziamenti, il legislatore intende promuovere una trasformazione economica innovativa, favorendo gli investimenti in tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). A tali fini, il FESR vuole promuovere le seguenti azioni: L'accordo di partenariato Il Regolamento UE n. 2021/1060 stabilisce le disposizioni comuni applicabili a più fondi, incluso il FESR. Tale normativa fa riferimento al principio di partenariato, che è una caratteristica fondamentale dell'attuazione dei fondi; esso si basa su un approccio di governance a più livelli, che deve assicurare il coinvolgimento di più soggetti. Tra tali soggetti, sono inclusi le autorità a livello regionale, le parti economiche e sociali, gli organismi che rappresentano la società civile, come i partner ambientali e le organizzazioni che promuovono i diritti fondamentali, le organizzazioni di ricerca e le università. Ciascuno Stato membro deve predisporre un accordo di partenariato che espone l'orientamento strategico e le modalità per un impiego efficace dei fondi. La Commissione europea ha approvato l'accordo di partenariato con l’Italia per il periodo 1 gennaio 2021 - 31 dicembre 2027. Si tratta di 43,1 miliardi di risorse comunitarie assegnate all'Italia. Ai contributi europei si aggiungono le risorse derivanti dal cofinanziamento nazionale, per un importo complessivo di 75,3 miliardi di euro. A seguito dell’approvazione dell’accordo di partenariato, le regioni si sono attivate tramite l’emissione di bandi per usufruire dei relativi finanziamenti. Bando per il finanziamento di PMI e MidCap A titolo esemplificativo, nell’ambito del più ampio obiettivo di “Un’Europa più competitiva e intelligente”, Regione Lombardia ha emesso il bando per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi. Si tratta del “Pacchetto investimenti – Linea sviluppo aziendale”, codice: RLO12023031703, BURL n. 14 del 03/04/2023 - Serie Ordinaria. Il bando, aperto dal 13 giugno 2023 fino a esaurimento delle risorse, è destinato alle PMI e alle MidCap con almeno due bilanci depositati, con sede operativa in Lombardia e con un adeguato livello di credit scoring. Possono beneficiare dell’agevolazione i progetti finalizzati all’ammodernamento e all’ampliamento produttivo dell’azienda, con un importo minimo dell’investimento di 100.000 euro. I progetti ammessi all’agevolazione devono essere realizzati e rendicontati entro 15 mesi dalla pubblicazione del provvedimento di concessione. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spese effettivamente sostenute a partire dal giorno successivo alla data della domanda di partecipazione: La domanda di partecipazione al bando – corredata dall’attestazione di un soggetto finanziatore dell’avvenuta delibera di finanziamento – deve descrivere il progetto mettendo in evidenza i contenuti e la qualità progettuale in termini di obiettivi e risultati attesi. Devono, ad esempio, essere specificate le seguenti caratteristiche: La domanda deve poi illustrare la capacità del progetto di generare effetti in termini di rilancio produttivo. In particolare, è necessario descrivere le previsioni relative alle seguenti tipologie di impatto del progetto: (i) il miglioramento della posizione dell'impresa sul mercato di riferimento; (ii) l’effetto dell'investimento sul volume d'affari e la redditività dell'impresa. Inoltre, deve essere riportata una descrizione dettagliata delle azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi, includendo i relativi costi e i tempi di realizzazione descritti tramite uno specifico “cronoprogramma”. Conclusione Tramite il FESR, la Commissione europea afferma di essere intenzionata a cogliere le opportunità offerte dall'era digitale, contribuendo allo sviluppo di una società digitale inclusiva in cui i cittadini, le organizzazioni di ricerca, le imprese e le pubbliche amministrazioni sfruttino appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione. In particolare, la Commissione evidenzia che le tecnologie digitali e delle telecomunicazioni dovrebbero essere utilizzate per potenziare le reti e i servizi tradizionali a beneficio delle comunità locali attraverso lo sviluppo di progetti quali “città e piccoli comuni intelligenti”.
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